Darfo Boario Terme, Archivi storici di Darfo Boario Terme, sezione di Antico Regime


Committente: Comune di Darfo Boario Terme

Estremi cronologici: 2016 - 2016

Soggetto realizzatore: Archimedia s.c.r.l

Soggetto finanziatore: Regione Lombardia, Comune di Darfo Boario Terme

Progetto: Antonino Piscitello, Archimedia s.c.r.l.

Esecuzione: Il comune di Darfo Boario Terme ha ottenuto nel 2016 un finanziamento da parte della Regione Lombardia sulla base del dispositivo della legge n.81/85, che ha permesso all’ente di affrontare il riordino e l’inventariazione delle sezioni di Antico Regime del comune stesso e dei comuni cessati di Erbanno e Gorzone. Un intervento con le medesime intenzioni era stato affrontato nel 1991 dal Consorzio Archidata, ma in quella occasione non furono raggiunti risultati apprezzabili e, da allora, i fondi parzialmente ricondizionati (senza l’attuazione di un ordinamento) dopo l’estrazione di fascicoli dall’archivio storico riordinato negli anni 50 dello scorso secolo, sono rimasti nel medesimo assetto.
Il progetto aveva gli obiettivi seguenti.
1) Definire l’operatività dei soggetti produttori effettivamente esistiti: oltre ai quattro soggetti “comune” sono stati individuati la Misericordia di Gorzone, il Monte di pietà di Erbanno e l’Ente per l’amministrazione delle arche (argini), diventato consorzio nel XIX secolo che ha operato sul territorio di più comuni. La documentazione riferita nel precedente intervento al comune di Borno pare invece riferirsi più che altro a documentazione che riguarda proprietà in Borno (da intendere come contrada di Piamborno) di privati residenti a Darfo; in subordine potrebbe trattarsi di documentazione da aggregare dal comune di Erbanno con cui la contrada effettivamente confinava.
2) Verificare l’attività effettiva del consorzio del soggetto produttore del corpo degli “Antichi originari” che in molti comuni prealpini e soprattutto nel Bresciano ha avuto un’evoluzione particolare formando enti con attività autonoma rispetto a quella del comune con proprie deliberazioni e proprie scritture contabili.
3) Ridare ai complessi archivistici definiti una struttura articolata in ragione dei “procedimenti” posti in essere e il più possibile orientandosi al metodo storico, il che equivale alla revisione della classificazione di tutta la documentazione sopra elencata. In particolare verranno esaminate le fonti di diritto locale (gli Statuti) e gli Ordini provenienti da enti sovraordinati al comune (rettore di valle, rettori di Brescia, ordini ducali, ordini dei Sindaci Inquisitori di Terra Ferma ed altre magistrature veneziane operanti)
4) Riportare in chiaro e con l’analisi dovuta tutte le informazioni inventariali “occultate” nel precedente intervento con una puntuale identificazione delle unità archivistiche. Verrà tenuto conto in questa fase delle poche descrizioni archivistiche (relative alle unità) eredità del precedente .
5) Riparare, nei limiti del possibile ai guasti procurati dalle successive manomissione nella documentazione riguardante liti e vertenze.
6) Recuperare per quanto possibile i vincoli archivistici perduti nei colti di documentazione miscellanea.
7) Eliminare il più possibile elementi di confusione risalenti agli anni 60, con l'attuazione di un primo intervento sull'archivio dopo l'aggregazione di Erbanno e Gorzone al comune di Darfo Boario Terme.

Schede soggetto conservatore: 1

Schede soggetto produttore: 8

Schede complesso archivistico: 44

Schede unità: 424

Schede lemma: 851

Schede indice: 1316

Schede bibliografia: 105

Non sono disponibili maggiori dettagli sul complesso archivistico.

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